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Associazione informale aperta a chiunque condivida la sua Vision e intenda partecipare in una qualche misura alla sua Mission

Salvare il mondo con un “clic”

E abolire il Nobel per l'Economia

Il “clic”, qui menzionato,  ha due significati.

 

  • Il primo, di livello concettuale, sta a significare che la montagna di elucubrazioni fin qui fornite dagli economisti più premiati (tutte corredate da sofisticati modelli matematici che nessuno comprende: la “mathematical charlatanity”, così definita da Keynes) sono lungi dal fornire l'architettura del sistema che permetta di raggiungere l'obiettivo universalmente agognato (quantomeno a parole, e non certo dai principali beneficiari dello status-quo) e cioè la partecipazione di tutti alla produzione e alla fruizione della ricchezza prodotta, nel rispetto della salute umana ed ambientale e mantenendo la libera iniziativa individuale.
  • Mentre tale obiettivo è raggiungibile con una semplicissima mossa, un “clic”, consistente nel passare dall'auto-produzione domestica (unifamiliare) all'auto-produzione mutualistica (multifamiliare) attuata attraverso “cluster” di botteghe artigiane solidali di nuova generazione oggi denominati Convivi con l’obiettivo di riportare nell’auto-produzione (Paradigma dell’Autonomia) gran parte dei beni e servizi di prima necessità attualmente passati alla produzione per terzi (Paradigma dell'Eteronomia), con gli inconvenienti socio-ambientali che questo comporta, dando avvio ad un necessario controesodo della post-modernita'.
  • Il secondo, più banale, consiste nel “cliccare” sull'indirizzo seguente “worldlabnetwork.org” per trovare tutte le risposte alle numerosissime domande che quanto espresso nel punto precedente fa sorgere anche presso gli esperti, o presunti tali.

Una lista delle principali domande e relative risposte (ovviamente ultra-sintetiche) è, comunque, fornita qui di seguito.

Domande (D) e risposte (R)

D1: Il progresso è finora consistito nell'abbandonare l'auto-produzione domestica passando alla produzione artigianale e poi industriale. Che senso ha una proposta che va nella direzione contraria?

R1: Innanzitutto la proposta non va nella direzione contraria. L'uscita di molte attività dal contesto industriale mondializzato e la loro gestione nel contesto mutualistico, localizzato ma non domestico, viene proposta perché è proprio dalla deprecabile situazione socio-ambientale, che tale “progresso” ha provocato, che vorremmo uscire.

D2: I beni e servizi che possono fare oggetto di un tale trasferimento sono pochissimi, di fatto solo quelli di prima necessità. E quindi sembra improbabile che l'effetto di una tale proposta sia determinante.

R2: I beni e servizi in questione sono pochissimi a livello domestico, ma il passaggio alla gestione mutualistica (il "clic") ne “centuplica” la gamma che sarà ulteriormente aumentata nell'ambito di Consorzi di Convivi che fatalmente si formeranno. Comunque sia, i beni e servizi in questione fanno parte del consumo di moltissime famiglie, o quasi tutte. Ed è questo che più conta in vista di una metamorfosi del sistema originata da una necrosi della domanda di prodotti industriali.

D3: Come essere sicuri che le Cooperative di auto-produzione (Mutue) multi-attività, cioè i Convivi, denominati anche Accademie Conviviali di Arti e Mestieri, si diffonderanno?

R3: Il fatto che nascano per programmazione tanto della domanda che dell'offerta costituisce la garanzia che essi possano essere di interesse sia per i soci lavoratori e/o acquirenti, che per gli investitori proprietari delle strutture produttive date in affitto a tali imprese scevre dalla “mortalità d'impresa”, ma anche per la collettività che non dovrà più farsi carico della spesa pubblica dovuta alla disoccupazione e alla povertà.

D4: Ammesso che le risposte siano fondate, quali potrebbero essere i tempi di realizzazione della metamorfosi economica auspicata?

R4: Una diffusione generalizzata e simultanea è da prevedere una volta che un Convivio pilota sarà realizzato da un soggetto Attuatore (una impresa commerciale, o un consorzio di imprese) il cui “core business” sarà costituito dalla fornitura di servizi agli investitori proprietari delle strutture produttive utilizzate dai Convivi, dietro pagamento di un canone. Da notare che i Convivi sono imprese standard economicamente viabili, che non richiedono quindi finanziamenti pubblici e, soprattutto, che non richiedono innovazione, né di prodotto né di processo, in quanto (disponendo di una domanda solvibile propria) possono produrre beni e servizi correnti con processi ordinari.

La scintilla della metamorfosi è dunque costituita dalla realizzazione di un Convivio pilota, il che non sembra un'operazione ciclopica considerando l'enorme mercato che si aprirebbe per l'impresa Attuatrice.

A questo punto la domanda di eliminazione del Nobel per l'Economia sarebbe più che giustificata. 

L'equazione oggi ignota

PT+CS=GI, dove:

PT= Progresso Tecnico

CS= Capitalismo Selvaggio

GI= Guerra Illimitata, nello spazio e nel tempo.

Siccome il “Progresso Tecnico” non si può fermare (né converrebbe, anche potendo, data la sua innegabile utilità), se si vogliono ridurre le guerre si dovrà intervenire sul sistema economico superando il “Capitalismo Selvaggio”, cosa fattibile con il menzionato “clic” e, con buona pace dei rari economisti in buona fede, compresi gli “economisti di Dio”, solo con quello.

Chi pretende che il Capitalismo non abbia alternative dovrà farsi una ragione del fatto che il “dogma” del TINA (There Is No Alternative) è una colossale “fake news”.