Lettera aperta al Cardinale Parolin
L'attività economica poggia su due principi (tertium non datur), caratterizzati ognuno da una sua specifica utilità, e pertanto entrambi imprescindibili in un sistema economico armonico e sostenibile sia sul piano sociale che ambientale.
Il primo, denominato Etero-nomia, prevede la distinzione fra produttore e consumatore e quindi, come suggerito dall'etimologia, riguarda la “produzione per terzi”. In quest'ambito domina la competizione fra i produttori in concorrenza reciproca e il carattere impersonale del consumatore porta alla mondializzazione degli scambi e ad un eccessivo ruolo della moneta universalmente accettata (la quale, oltre a “mezzo di scambio”, diventa anche oggetto di “tesaurizzazione”... e di “potere” per chi la gestisce).
Vantaggio: la ricerca del “massimo utile con il minimo sforzo” stimola il progresso tecnico.
Inconvenienti: le “risorse umane” meno competitive vengono scartate e il rispetto dell'ambiente, nella misura in cui rappresenta un costo, viene trascurato.
Il secondo, denominato Auto-nomia, riguarda invece l' “auto-produzione” da parte delle diverse tipologie di collettività, sia private (uni-famigliari, cioè le singole famiglie, o multi-famigliari, cioè le mutue) che pubbliche (ai vari livelli
amministrativi).
In quest'ambito, privo di competizione, prevale la solidarietà (l'altra importante legge di natura).
Vantaggio: le “risorse umane” scartate dal contesto Etero-nomo, grazie alla reciproca solidarietà possono entrare in attività affrancandosi dall'eventuale assistenza e recuperando la dignità. Inoltre la dimensione locale che corrisponde alle diverse tipologie di collettività, porta ad una adeguata cura dell'ambiente.
Conclusione:
Oggi in Occidente l'Etero-nomia è largamente preponderante.
E quindi un avvicinamento ad una Economia che possa dirsi più conforme alla Dottrina sociale della Chiesa necessita la diffusione di adeguate Prassi basate sulla solidarietà reciproca (mutualismo), come raccomandato dall'enciclica Rerum Novarum di Leone XIII. L'Ateneo Parrocchiale di Arti e Mestieri (APAM) sembra la Prassi mutualistica più adeguata, e quindi da sperimentare.
